25 novembre 1970: cinquant’anni senza Mishima

<<Se non avesse fatto tutte quelle stronzate, molto probabilmente il Nobel glielo avrebbero dato>>. Un giudizio aspro, quello del critico letterario Takeo Tenyu, ma che riassume in poche parole la personalità poliedrica e controversa di Yukio Mishima.

Quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla morte di uno degli autori più intensi, talentuosi e prolifici del Novecento (un secolo spietato per il Giappone e la sua cultura), avvenuta la mattina del 25 novembre 1970: segregatosi nella caserma Ishigatani. Mishima commise il seppuku, il suicidio dei samurai. Un gesto eclatante che coronava l’estetica tragica di un’esistenza costruita attraverso l’arte, le contraddizioni, l’esercizio fisico, le stravaganze e l’azione politica.    

Strenuo difensore della tradizione, colto, decadente, narcisista, enigmatico… non è semplice parlare brevemente di Mishima e della sua vastissima produzione, di cui l’erotismo, l’arte, l’etica e la cultura nipponica sono i leitmotive. Affidiamo perciò la vostra curiosità alle sue opere disponibili su Biblioclick.

Piuttosto discusso il nazionalismo che Mishima, sullo sfondo del rammarico per un Giappone sempre più snaturato dall’influenza occidentale, rivendicò fino all’ultimo istante. A tal proposito, siamo lieti di segnalare il saggio inedito La difesa della cultura, pubblicato per la prima volta in Italia a ottobre.

Per una conoscenza più ampia dell’autore, consigliamo i seguenti titoli:

H. S. Stokes, Vita e morte di Yukio Mishima

E. Ciccarella, Le ultime parole di Mishima

C. Ross, La spada di Mishima

M. Yourcenar, Mishima o La visione del vuoto

Roberto

Lucia alla Prima, nonostante il Covid

Come già realizzato negli ultimi anni, la Biblioteca di Cernusco aveva deciso di preparare gli appassionati di lirica all’apertura della stagione scaligera, che quest’anno avrebbe visto la messa in scena della Lucia di Lammermoor. Poi purtroppo anche la Scala ha dovuto arrendersi, ripiegando su un recital concerto. Ma noi vogliamo andare avanti, come segno di resistenza.

Non sarà il Covid ad impedirci di commuoverci per l’infelice Lucia. Non potremo farlo in sala Camerani, ma proponiamo due incontri virtuali per sabato 28 novembre e sabato 5 dicembre, dalle ore 16.00.

Katia Bortoletto, la nostra esperta di opera lirica, volontaria del progetto ‘Bibliofly’, presenterà brevemente la vita di Donizetti,  la trama dell’opera e commenterà i momenti salienti e le più interessanti esecuzioni.

Nel frattempo, con il link qui sotto, potete visionare un testo (che è possibile scaricare e stampare se foste più comodi) contenente la sinossi della Lucia di Lammermoor e anche le parti di libretto necessarie a seguire i brani che Katia ci suggerirà e analizzerà sabato 5 dicembre.

Lucia di Lammermoor: sinossi dell’opera e libretto dei brani suggeriti

Arrivederci a sabato 28 novembre per il primo video-incontro con Katia Bortoletto!

lucia

GIÙ LA MASCHERA – Quinto incontro: Le serie

Quinto appuntamento del ciclo Giù la maschera. L’effetto Covid su spettatori, autori e sale cinematografiche a cura del critico cinematografico Carlo G. Cesaretti.

L’intervento Le serie è diviso in due parti. Qui sotto accederete direttamente ad entrambi i video delle due parti ed immediatamente dopo troverete i link alle risorse indicate da Cesaretti.

Tutti i video del corso saranno visibili fino agli inizi di gennaio.

E’ possibile peraltro rivolgere al nostro critico domande e riflessioni riguardanti gli argomenti di Giù la maschera, scrivendole nei commenti in fondo a questi post: a fine corso il nostro critico cinematografico sarà felice di rispondere in un intervento di “contenuti extra”! Buona visione!

Le serie – Prima parte
Le serie – Seconda parte

Consigli di visione

Chernobyl. Trailer ITA della serie TV

I sopravvissuti (Primo episodio) – vedere da 00.00 a 04.23

I sopravvissuti (Primo episodio) – vedere da 30.10 a 34.33

Arrivederci a lunedì 30 novembre con l’ultimo appuntamento: Gli eventi