RICORDANDO FERNANDA

Oggi 18 luglio ricorre il centesimo anniversario dalla nascita di Fernanda Pivano, a nostro parere una tra le più straordinarie figure della cultura italiana del secolo scorso. Traduttrice e critica letteraria, scrittice.  Iniziò, sotto il fascismo e sotto le cure di Cesare Pavese, con la traduzione dell’ “Antologia di Spoon River” di E. Lee Masters, per poi conoscere, tradurre e divulgare in Italia i migliori narratori e poeti americani: da Hemingway alla beat generation. Decenni passati a far conoscere scrittori, a intrecciare emozionanti rapporti, vd, con Fabrizio De Andrè o Ginsberg e Kerouac, senza mai essere sopra le righe, volendo sparire dietro volti, voci e pagine.

Volti, voci e pagine che senza di lei non avremmo conosciuto , ascoltato, letto.   L’abbiamo molto amata e l’amiamo ancora, e siamo sicuri di essere in buona compagnia. La ricordiamo oggi, anche con una piccola vetrina in biblioteca. ma non l’abbiamo mai dimenticata.

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Libri per tutti.

Confessatelo. Avete letto Harry Potter. Per colpa e merito di qualche nipote, figlio, fratello, cugino. Avrete letto incuriositi i primi libri della serie, forse per leggerli a qualcuno prima di andare a letto, e poi vi siete affezionati. I libri avete cominciato a leggerli per voi. C’era qualcosa nella storia che vi riportava all’infanzia, ma allo stesso tempo la vostra consapevolezza adulta non veniva mortificata da stile e trama. Beh, non erano poi tanto male. Adesso infatti leggete anche i libri che la Rowling scrive sotto pseudonimo. tumblr_nox9vs95X11qarjq8o1_500

Il mondo della letteratura fantastica per ragazzi però non si ferma ad Harry Potter e ai suoi cloni: ad un attento esploratore può rivelare molte altre buone letture. Perlopiù inglesi, anzi, tutti quelli di cui scriverò oggi, hanno rivendicato il territorio di mezzo tra infanzia e giovinezza per le loro opere di alto valore letterario. Nascono generi e sottogeneri, ma tutti accomunati dalla volontà di intrattenere e insegnare.

Queste Oscure Materie.

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La trilogia di Philip Pulmann è stata un piccolo caso, soprattutto dopo l’uscita del film. Chiaramente ispirato al Paradiso Perduto di Milton , di cui riporta spesso citazioni, ha per protagonista una ragazza che vive in un universo parallelo al nostro, in cui una Chiesa totalitaria controlla la società e in cui la scienza e la fisica vengono chiamate teologia sperimentale. Lyra, la protagonista, affronterà molte prove per difendere la sua vita e quella del suo Daimon, una creatura molto strana legata indissolubilmente alla vita del proprio padrone. Attraverso distese ghiacciate e città labirintiche incontrerà streghe, scienziati, avventurieri, gitani e orsi polari parlanti. È una fiaba classica, con antagonisti e strumenti magici, ma che affronta questioni “da grandi” come l’esistenza di Dio o dell’anima, senza mai perdere in suspance e intrattenimento.

Trilogia di Bartimeus.

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Le opere di Jonathan Stroud sono state presentate come l’anti-Harry Potter. E infatti ritornano molti elementi dell’universo potteriano. Anche in questa Londra esiste una società parallela che destreggia le arti magiche e si mantiene nell’ombra, ma invece di avere un proprio sistema di potere alternativo, questa comunità segreta si è appropriata del governo mondiale. Tutti i politici sono maghi, che traggono il proprio potere da demoni evocati secondo complessi rituali. Un giovane arrampicatore sociale, dopo essersi scelto il nome di Mandrake, evoca un demone di medio livello, Bartimeus, per aiutarlo nella sua ascesa politica. Attraverso le parole ironiche e pungenti di questo personaggio sorprendente, che farà da narratore alla vicenda, troverete un mondo molto simile al nostro, duro e spietato, ma dove c’è ancora spazio per l’eroismo.

Il Piccolo Popolo dei Grandi Magazzini.

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Nel vostro supermercato si nasconde un piccolo popolo di folletti, che vive molto più velocemente di noi (come i topolini, è chiaro) e che ha dimenticato da dove viene. Nel mondo del Grande Magazzino questi esserini si sono costruiti un universo, interpretando i cartelli delle offerte pubblicitarie come segnali divini, e l’Area Giardinaggio come l’Eden originale. Sono sempre i giovani i più irrequieti e un giovane folletto vedrà qualcosa che mette in pericolo tutta la sua comunità, l’Apocalisse è vicina. Terry Pratchett, da poco scomparso, è il felicissimo produttore di una quantità incredibile di libri fantasy, comici e assurdi, ma di grandissimo impegno civile: contro il razzismo, il consumismo e la fame di successo. Nel Piccolo Popolo rivedrete la nostra società, solo più in piccolo, e blu.

INCROCI DI VOCI

In questi giorni non è facile, visto la quantità di giovani che satura i locali della biblioteca a ogni ora del giorno, dannandosi per trovare un posto libero per studiare. Bisogna aspettare ancora qualche settimana, quando l’atmosfera ritrova il giusto equilibrio e la biblioteca sembra ridiventare tale e non più sala studio. Allora vi può capitare, se siete nella giusta disposizione, di ascoltare le voci che provengono dalle pagine dei libri o dai solchi dei dvd e dei cd.

Avete mai pensato una biblioteca come un enorme limbo dove spiriti di ogni tempo mandano segnali per farsi ascoltare e comprendere, per essere salvati o dannati? Non sentite una eco continua che cerca di farsi suono interiore? Alcuni usano biechi trucchi per prevalere sugli altri, una copertina accattivante,o un titolo che ti costringa a fermare.

‘Le vite degli altri’, ad esempio. Film del 2006, Oscar come miglior film straniero più vari altri premi, soggetto, sceneggiatura e regia di Florian Henckel von Donnersmarck. Una storia ambientata nella Germania dell’est negli anni ottanta, quando il crepuscolo di un regime era già avanzato, ma nessuno se ne voleva accorgere perché i giochi duravano da così tanti decenni che permeavano tutto e tutti.images

La storia di un drammaturgo dai sani principi ma abbastanza accomodante e pauroso da non tirare le somme e ribellarsi; la sua compagna attrice (una tra le donne più belle e carnali viste al cinema negli ultimi anni, una bellezza vera), pronta a vendersi per una carriera benedetta dal regime; la spia della Stasi che basa tutta la sua vita sul senso del dovere e sull’efficienza; l’intellettuale ribelle che non trova vie d fuga se non l’autodistruzione; il gerarca pronto alle peggiori cose per il proprio interesse, in nome del popolo. L’incrocio delle loro vite, l’alchimia di amore, odio, rancore, orgoglio, invidia, tenerezza, il tutto catalizzato nell’alambicco della Grande Storia. Un gran bel film, di cui vi consigliamo la visione, l’acquisto, o di rincorrerlo in qualche sala di seconda visione o d’essai (esistono ancora?). Sceneggiatura, immagini, la bravura e/o la bellezza degli attori, ci accompagnano a seguire le vite degli altri con commozione, a coccolare le altrui vicende che tante volte, troppo spesso, ci ricordano le nostre.

In una biblioteca incontri di questo tipo ne accadono spesso. Altri due esempi sono ‘Chesil Beach’ di Ian Mc Ewan, e ‘Patrimonio’, di Philiph Roth (entrambi editi nel 2007 da Einaudi). La bravura di questi due scrittori eccellenti che ti immergono nell’oggettiva, irripetibile e ineluttabile vita di ognuno, dove non sai cosa c’è dietro all’angolo, oppure lo sai fin troppo bene ma non riesci a fermarti, non riesci quasi mai a mettere in sintonia cuore e testa, parole e pensieri, desideri e paure.

Fatevi sedurre anche da queste due voci. Forse possono aiutare nella consapevolezza, oppure possono solo servire a consolarci, facendo vivere la nostra vita ai personaggi di carta. Ma questo non è colpa loro.

QUIETE E TEMPESTA

Cosa rende un libro memorabile? La maestria di scrittura, il congegno della trama, l’alto messaggio? O forse il contagio del cuore e dell’animo, il pieno ritrovarsi pur diversi, l’inquietante commozione nella lettura?

Cosa intriga in un personaggio? Le gesta da eroe, le sicurezze e successi, oppure i gesti, le scelte (o le non scelte) e la fragilità?

Dipende, si dirà. Dal lettore, prima di tutto, e anche dal momento in cui legge, dallo stato di cose della sua vita. Non è questione di età credo.

Considerazioni che vengono in mente leggendo uno dopo l’altro i libri di Anne Tyler, scrittrice americana quasi settantenne, famosa al grande pubblico soprattutto per ‘Lezioni di respiro’ e ‘Turista per caso’ (da cui Kasdan ha tratto l’omonimo film), e presente nella nostra biblioteca con diverse opere.

Nelle sue pagine scorre il fluire della vita con le sue regolarità, le risacche e le improvvise accelerazioni. I suoi personaggi non sono gente che emerge dalla folla. Gente ‘normale’, dove ‘nella norma’ significa che ognuno è speciale per sé, ognuno è strano e unico, anche senza emergere troppo tra la folla della propria via, del proprio villaggio o del mondo. La difficoltà, la nevrosi, l’anormalità è dentro chiunque, cresciuta con l’età, tenuta a bada per anni, fatta diventare caratteristica di sé di fronte agli altri, divenuta parte integrante del proprio orizzonte. Poi, forse, arriva il giorno che i giochi si rompono, che le regole saltano, gli eventi succedono. Una tempesta più o meno perfetta che stravolge le vite e i giorni, ma i cui effetti vengono di nuovo riassorbiti dal fluire degli anni, fino alla fine. Una fine naturale come la vita.tyler

Non vorrei che si credesse che la Tyler abbia una visione pacificata, dove passioni e desideri non hanno spazio, dove svolte e tragedie non accadano. Niente di tutto questo, semplicemente non ha bisogno di creare serial killer, emarginati estremi, brillanti drogati, figure eroiche nel bene e nel male per descrivere il gioco di fato e destino (ossia quello che ti accade e quello che costruisci). Non vorrei che si pensasse a pagine dove la commozione e il coinvolgimento sono banditi. Per nulla. Non sono molti che sanno far brillare gli occhi per una vita sepolta o acquietata che si riscatta in un’ora o in un giorno, o per il riassunto di una stagione di vita. La Tyler lo sa fare e bene.

Per questo vi prego di farvi avvolgere dalla sua scrittura, dalle sue trame, dai suoi personaggi con la pazienza di cui solo la lettura può essere capace.

Se vi è una scrittrice di cui vorrei essere personaggio è lei. Se la mia vita potesse diventare una trama per un libro, vorrei che fosse lei a scriverlo.

BIBLIOGRAFIA

Se mai verrà il mattino – L’albero delle lattine – Una vita allo sbando – Ragazza in un giardino – L’amore paziente – Una donna diversa – Il tuo posto è vuoto – Possessi terreni – La moglie dell’attore – Ristorante nostalgia – Turista per caso – Lezioni di respiro – Quasi un santo – Per puro caso – Le storie degli altri – Quando eravamo grandi – Un matrimonio da dilettanti – La figlia perfetta – La bussola di Noè – Guida rapida agli addii.