Rimanere umani

Sabato una donna mentalmente instabile è entrata nel Museo del giocattolo (sic!) di Canneto sull’Oglio e ha ucciso con un coltello una donna e ferito altre persone.

La donna che ha perso la vita era la bibliotecaria comunale, Paola Beretta.

Colpiti dal lutto, ci siamo arrovellati su come ricordare la collega, in questi tempi strani,  e abbiamo pensato di dedicare a lei, e offrire a voi, una biografia trattindexa da un bellissimo sito, www.grafias.it , che pubblica traduzioni dalle riviste letterarie di tutto il mondo.

L’ultimo post pubblicato offre una selezione di libri contro l’odio scelti e raccontati da scrittori, intellettuali, editori, traduttori e operatori culturali di tutto il mondo.

Di fronte all’insensatezza delle cose, al ribollire dei tempi, crediamo, finchè ci riusciamo, di fare cosa giusta non cedendo al rancore verso qualcosa o qualcuno, e continuando a fare il nostro mestiere, come Paola fino a sabato scorso.

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UNA STAGIONE PIENA

Finite le scuole. È tempo di un piccolo bilancio del tempo che da settembre 2017 ci ha portato sino a oggi, almeno per quanto riguarda il palinsesto delle iniziative organizzate dalla biblioteca.

Incontri dedicati agli adulti e ai bambini, ai singoli, alle famiglie o alle classi delle scuole, da zero a 100 anni. Iniziative pensate e svolte da noi, dai nostri esperti di fiducia e dalle volontarie del progetto Bibliofly.

192 incontri a cui hanno presenziato 5168 persone.

Gli incontri per bambini, sono stati 131 con 2954 presenze. Di questi 75 sono stati rivolti alle scuole materne e primaria inferiore e superiore, con quasi 2000 bambini coinvolti, per la maggior parte pensati e organizzati dallo staff della biblioteca. Come pure i 36 momenti legati al progetto nazionale ‘Nati per Leggere’ per i piccoli da 0 a 3 anni, con 438 presenze.

Gli incontri per adulti hanno visto 2200 cittadini partecipare a 61 eventi.

Venticinque sono gli incontri, per tutte le età, che le nostre volontarie del progetto bibliofly hanno realizzato, con 400 presenze.

Tra proiezioni della nostra Cineteca, il ciclo ‘Dentro lo schermo’ di C. G. Cesaretti  e gli incontri per le scuole medie sul linguaggio delle immagini tenute da R. Cacciola sono 56 i momenti legati al cinema, con oltre 1800 ‘spettatori’.

Ci scuserete per la sequela di numeri, ma ci sembrano assolutamente indicativi  dello sforzo fatto per continuare a dare occasioni di svago, di apprendimento, di cultura ai cittadini di Cernusco e non solo.

Quello che i numeri non raccontano, non mostrano, è la rete di persone coinvolte, il tessuto di relazioni creato, la cura con cui teniamo queste relazioni. Ma questo credo che possiate saperlo e raccontarlo voi.

Buon estate!!

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Ci risiamo

Ancora dobbiamo preoccuparci di difendere una collega, Fabiola, finora direttrice della biblioteca di Todi, una professionista che per anni ha gestito una biblioteca in maniera ‘efficiente ed efficace’, con 12mila iscritti su 18mila abitanti nel 2017.  In questo momento quasi ex direttrice, la sua Amministrazione la sposterà all’Ufficio Urbanistica.

Qui non si vuole narrare i fatti, basta una semplice ricerca in rete per avere le notizie e diversi punti di vista. e neanche, ci mancherebbe, prendere posizione su qualsivoglia convinzione etica e sociale.

Si vuole ‘solamente’ sottolineare la brutta aria che tira negli ultimi anni a causa di chi pensa che le proprie convinzioni debbano condizionare gli ambiti pubblici e le vite e le scelte dei cittadini.

Dovere professionale di un bibliotecario è, attraverso il suo lavoro, servire tante minoranze, tante quante le persone che la frequentano, ognuna con uguale diritto di cittadinanza, nell’ambito delle regole e leggi comuni.

A qualcuno piace Proust, a molte la Kinsella, c’è chi ‘io solo gialli’ e chi ‘solo belle storie d’amore’, c’è chi legge ‘Libero’ e chi ‘Repubblica’, a chi piace Pansa e chi lo detesta, chi solo saggistica per conoscere le cose e chi  vuole solo svago. C’è chi sceglie il libretto per i propri figli e chi lascia scegliere. C’è chi di tutto un po’, a seconda del momento.

Questa diversità di punti di vista, opinioni, scelte è la ricchezza di una comunità e di una biblioteca e nostro compito è assecondarla, servirla, magari cercando di mischiare le carte, convincendo le persone a sciogliere qualche abitudine, spingerle verso nuove esperienze culturali, conoscere meglio anche ciò che non piace.

Per questo, professionalmente e personalmente, non possiamo cedere a chi, che sia singolo,  Associazione, Partito, Amministrazione voglia ridurre questa diversità, piegarla a una singola visione del mondo e dei rapporti umani, magari emanando una ‘Direttiva in merito a libri per bambini con contenuti riguardanti temi educativi sensibili’.

A costo di pagarne le conseguenze, come la collega Fabiola di Todi, laureata in Lettere e specializzata in Archivistica e Biblioteconomia, trasferita all’ Ufficio Urbanistica. Le siamo vicini.

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