Manuela e Marco

Adesso son proprio due… dopo che Marco B. ci ha lasciato a fine ottobre per andare a lavorare nelle biblioteche rionali di Milano , ora è Manuela P. a raggiungere la meritata pensione… due colonne dello staff  hanno lasciato la nostra biblioteca.

Sono anni e anni di colleganza e collaborazione che vanno a interrompersi, palate di esperienza e professionalità (per fare una biblioteca che risponda ai bisogni dei cittadini necessitano esperienza, professionalità e pure motivazione profonda, non credete alla favola che bastano i volontari o dei precari…).

Per far funzionare un servizio ci hanno insegnato che necessitano risorse strumentali, tipo una bella sede, risorse economiche , ossia un po’ di soldi, e risorse umane.

Preferisco parlare di ricchezze umane… forse non tutti così, ma quelli che lo sono aiutano tutti ad arrivare a fare belle cose e farlo a lungo.

Marco, sempre sul pezzo e anche un po’ più avanti, e Manuela  la quale per il numero di anni d’esperienza bibliotecaria, la saggezza dell’età e le sue doti di carattere ci ha donato oltre che la sua professionalità anche una solidità, una visione generale, un equilibrio e molte risate.

Tutto il nostro, e credo anche il vostro, grazie ai due colleghi e i migliori auguri per il loro futuro.

Per il nostro staff, che speriamo sia presto rabboccato, si apre una nuova storia. Come tutte le nuove storie ci saranno incognite, ma anche possibilità. Le ‘ricchezze umane’ non ci mancano. Ci vorrà del tempo per migliorare, dare spazio, coraggio e equilibrio alle professionalità che ci sono e che arriveranno, ma è nostra intenzione continuare a fornire il miglior servizio possibile a tutti i cittadini, di ogni età, genere, appartenenza, ecc. ecc. .

Cinquantesimo (31)

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Cernusco e Segrate, sale studio e biblioteche. Una precisazione

In merito alla notizia pubblicata in un trafiletto in taglio alto, sulla pagina 9 della ‘Gazzetta della Martesana’ di sabato 28 ottobre, dal titolo ‘Cernusco come Segrate? La strada è ancora lunga’ vogliamo contribuire alla discussione chiarendo un’ imprecisione già riportata in alcune riunioni pubbliche durante la campagna elettorale. Questo perchè noi bibliotecari siamo un poco fissati con la correttezza dell’informazione, e perchè si parla di noi.

Si discute di un ampliamento serale dell’apertura della nostra biblioteca per accogliere gli studenti, indicando come esempio virtuoso la situazione di Segrate.

Il fatto è che la biblioteca di Segrate non è un esempio di ‘biblioteca aperta nelle ore serali’. Consultando la pagina web http://www.comune.segrate.mi.it/attivita_servizi/sport_cultura_e_tempo_libero/strutture/cc_verdi.html  e chiedendo delucidazioni alla direzione della biblioteca di Segrate si evince che la ‘sala studenti’ (così è chiamata) è situata in un centro civico polifunzionale, a pian terreno, sorvegliato in settimana dal servizio di portierato comunale e, nelle sere e eventuali domeniche, da un addetto di una cooperativa. La sala studio è assolutamente autonoma nello spazio e nell’organizzazione dalla biblioteca, situata al primo piano.

La biblioteca di Segrate rimane aperta settimanalmente 48 ore e mezza, contro le 50 ore di quella di Cernusco, che vanta da tempo l’apertura più ampia nell’ambito del ‘Sistema bibliotecario Nord est Milano’. Segrate possiede più centri civici con sale studenti aperte la sera,  e anche alcune sedi decentrate della biblioteca, tutte con la stessa logica gestionale.

Questo è quanto..

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Un meraviglioso cinquantenne

Nel 1967, sul numero 1 della rivista Sgt. Kirk comparve per la prima volta un marinaio, avventuriero e quant’altro: Corto Maltese. La storia, pensata e disegnata da Hugo Pratt, era ‘Una ballata del mare salato’. Uscirono venti puntate e poi Pratt ne fece anche un romanzo scritto. Molte sono le edizioni di uno dei più famosi ‘romanzi disegnati’ italiani. Andate a rileggerlo, come pure godetevi  (lo trovate in biblioteca) il catalogo della mostra ‘Hugo Pratte Corto Maltese: 50 anni nel mito’ e visitate il sito dove Corto Maltese si racconta.

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Un grosso grazie

Proprio mentre si svolgevano le selezioni per il nuovo progetto di Servizio Civile nazionale, terminavano il loro periodo di lavoro Elisa e Francesca. Chi frequenta la biblioteca sa di chi stiamo parlando, delle due giovani volontarie del Servizio civile che per un anno hanno vissuto e lavorato con noi.

L’importanza di queste figure, di queste persone non sta solo nel lavoro svolto, comunque importante a garantire la qualità del servizio.

La loro presenza, il loro entrare nelle dinamiche dello staff ci costringe, sempre ogni volta, a mettere alla prova abitudini mentali e lavorative, a misurarci con quanto facciamo, a svecchiarci.

Non possiamo far altro che porgere il più grande ringraziamento a Elisa e Francesca, e ai tanti e tante giovani che in tutti questi anni hanno vissuto con noi in biblioteca.

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