Ne resterà soltanto uno – Vittorio Sermonti

Se-avessero-Garzanti-Vittorio-SermontiSE AVESSERO: opera ultima

Garzanti 2016

Presentato da Franco Marcoaldi e Serena Vitale.

Lo definisce «opera ultima», Sermonti, questo romanzo autobiografico. A 86 anni, questo attore, traduttore, dantista, drammaturgo, romanziere che, nella scrittura come nella pratica culturale, ha attraversato tutti i generi mantenendo sempre integra e riconoscibile la sua voce, fa i conti con se stesso senza rinunciare, ancora una volta, a sperimentare.

Una mattina di maggio del 1945 tre (o quattro) partigiani si presentano col mitra sullo stomaco in un villino zona Fiera di Milano alla caccia d’un ufficiale della Repubblica Sociale (o forse di tre), lo scovano, segue un ampio scambio di vedute, e se ne vanno. Da questo aneddoto domestico, sincronizzato bene o male ai grandi eventi della Storia, si dipanano settant’anni di ricordi di un fratello quindicenne, confusi ma puntigliosi, affidati come sono agli «intermittenti soprusi della memoria»: il nero-sangue e il gelo della guerra, la triste farsa di sognarsi eroe, poi il «passaggio dalla parte del nemico» (iscrizione al PCI), e poi ancora un titubante far parte per se stesso; e il rapporto di reciproca protezione con il padre fascista; e la famiglia «feudale» della strana mamma; ma anche una collana di amori malriposti, le letture, il teatro, la musica, il calcio, gli amici. Testa e cuore però non fanno che tornare a quella mattina di maggio, a quell’ipotesi sospesa, a quell’eccidio mancato. Nel tentativo di fare i conti con i propri fantasmi, Vittorio Sermonti ci regala un libro sconcertante, tracciato nella forma di una lunga canzone d’amore per un tu che ha smascherato molti di quei fantasmi del “narrator narrato”, e gli dà ancora la voglia di vivere: un libro che è anche la cronaca minuziosa di un Paese e di un interminabile dopoguerra, e, spesso mimando pensieri, lessico e voce d’un ragazzino d’antan, ci fa riflettere sulla tragica e ridicola ricerca di noi stessi che ci affligge giorno per giorno, uno per uno: «non contiamo niente, perché ognuno conta purtroppo tutto».

Puoi trovare le recensioni di questo libro su Graphe e Minima&Moralia.

ALCUNE OPERE DI VITTORIO SERMONTI
presenti nel sistema Bibliotecario Nord Est Milano

IL VIZIO DI SCRIVERE

Rizzoli 2015

SEMPREVERDI:

14 opere in forma di racconto

Rizzoli 2002

HO BEVUTO E VISTO IL RAGNO

Cento pezzi facili

Saggiatore 1999

LA COMMEDIA DI DANTE

Giunti 2012

VITTORIO SERMONTI È NATO A ROMA NEL 1929. E’ UNO SCRITTORE, TRADUTTORE, REGISTA TELEVISIVO E DI TEATRO, ATTORE, GIORNALISTA. DANTISTA E DOCENTE DELL’ACCAMEDIA D’ARTE DRAMMATICA E PROFESSORE AL LICEO TASSO DI ROMA.

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