INCROCI DI VOCI

In questi giorni non è facile, visto la quantità di giovani che satura i locali della biblioteca a ogni ora del giorno, dannandosi per trovare un posto libero per studiare. Bisogna aspettare ancora qualche settimana, quando l’atmosfera ritrova il giusto equilibrio e la biblioteca sembra ridiventare tale e non più sala studio. Allora vi può capitare, se siete nella giusta disposizione, di ascoltare le voci che provengono dalle pagine dei libri o dai solchi dei dvd e dei cd.

Avete mai pensato una biblioteca come un enorme limbo dove spiriti di ogni tempo mandano segnali per farsi ascoltare e comprendere, per essere salvati o dannati? Non sentite una eco continua che cerca di farsi suono interiore? Alcuni usano biechi trucchi per prevalere sugli altri, una copertina accattivante,o un titolo che ti costringa a fermare.

‘Le vite degli altri’, ad esempio. Film del 2006, Oscar come miglior film straniero più vari altri premi, soggetto, sceneggiatura e regia di Florian Henckel von Donnersmarck. Una storia ambientata nella Germania dell’est negli anni ottanta, quando il crepuscolo di un regime era già avanzato, ma nessuno se ne voleva accorgere perché i giochi duravano da così tanti decenni che permeavano tutto e tutti.images

La storia di un drammaturgo dai sani principi ma abbastanza accomodante e pauroso da non tirare le somme e ribellarsi; la sua compagna attrice (una tra le donne più belle e carnali viste al cinema negli ultimi anni, una bellezza vera), pronta a vendersi per una carriera benedetta dal regime; la spia della Stasi che basa tutta la sua vita sul senso del dovere e sull’efficienza; l’intellettuale ribelle che non trova vie d fuga se non l’autodistruzione; il gerarca pronto alle peggiori cose per il proprio interesse, in nome del popolo. L’incrocio delle loro vite, l’alchimia di amore, odio, rancore, orgoglio, invidia, tenerezza, il tutto catalizzato nell’alambicco della Grande Storia. Un gran bel film, di cui vi consigliamo la visione, l’acquisto, o di rincorrerlo in qualche sala di seconda visione o d’essai (esistono ancora?). Sceneggiatura, immagini, la bravura e/o la bellezza degli attori, ci accompagnano a seguire le vite degli altri con commozione, a coccolare le altrui vicende che tante volte, troppo spesso, ci ricordano le nostre.

In una biblioteca incontri di questo tipo ne accadono spesso. Altri due esempi sono ‘Chesil Beach’ di Ian Mc Ewan, e ‘Patrimonio’, di Philiph Roth (entrambi editi nel 2007 da Einaudi). La bravura di questi due scrittori eccellenti che ti immergono nell’oggettiva, irripetibile e ineluttabile vita di ognuno, dove non sai cosa c’è dietro all’angolo, oppure lo sai fin troppo bene ma non riesci a fermarti, non riesci quasi mai a mettere in sintonia cuore e testa, parole e pensieri, desideri e paure.

Fatevi sedurre anche da queste due voci. Forse possono aiutare nella consapevolezza, oppure possono solo servire a consolarci, facendo vivere la nostra vita ai personaggi di carta. Ma questo non è colpa loro.

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