Cernusco, terra di scrittori.

Sono molti i cittadini cernuschesi che si sono cimentati nella scrittura e che hanno trovato la via della pubblicazione. Alcuni di loro hanno ormai mandato per il mondo più opere, con successo di critica e pubblico. E questa primavera si rivela una stagione feconda in questo campo. Tre scrittori cernuschesi , Loredana Limone, Lello Gurrado e Maurizio Malavasi stanno facendo uscire le loro nuove creazioni, che naturalmente presenteremo in Biblioteca, nel consueto spazio del sabato pomeriggio.

 

“E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio”

di Loredana Limone, Edizioni Salani.

9788867155163_le_stelle_non_stanno_a_guardare

Tanti sono gli avvenimenti che scombussolano le giornate di Borgo Propizio e dei suoi numerosi abitanti, come la sempreverde zia Letizia, indaffarata a gestire la latteria insieme a Belinda, nipote acidina; le due sorelle Mariolina e Marietta, con il loro teatrino di litigi e riappacificazioni; l’amabile Ruggero, rozzo-che-piace; Dora, più pettegola che giornalaia; il maresciallo capo Bartolomeo Saltalamacchia…
Con a capo il sindaco Rondinella, il paese sfoggia una nuova zelante giunta, il cui assessore alla Cultura, il nevrotico professor Tranquillo Conforti, incarica Ornella di organizzare un evento per l’inaugurazione della biblioteca. Sì, perché il paese ora vuole la sua biblioteca civica. E dovrà essere un evento speciale, o meglio spaziale, addirittura un festival letterario, sotto le luccicanti e propizie stelle del borgo.
Be’, non sempre propizie. Le chiacchiere ricominciano il giorno in cuigiunge Antonia, una forestiera dai boccoli ramati, che porta un misterioso bagaglio interiore. Scappando da se stessa, è alla ricerca di un luogo dove curare l’anima,tanto da decidere che lì organizzerà la propria vendetta d’amore. Una vendetta contro chi? E perché? Quale che sia il motivo, è un piatto che andrà servito freddo. Ma Antonia non sa che Borgo Propizio ha il dono di cambiare la vita di coloro che varcano la sue mura merlate…
Un romanzo corale terapeutico che ha il tono della fiaba e il gusto della realtà, una favola moderna per scacciare il malumore e ritrovare il coraggio e l’allegria.

“Fulmine”

di Lello Gurrado, Edizioni Marcos y Marcos.

arton65710

Lasciato da parte il genere giallo, Lello Gurrado prosegue nel percorso del romanzo sociale. Dopo aver affrontato, in “Invertendo l’ordine dei fattori”, il problema del confronto generazionale padre-figlio, con “Fulmine” tratta il tema ancora più delicato del razzismo e dell’in tegrazione. Fulmine è il curioso nome del protagonista del romanzo. Si chiama così perché è venuto al mondo in macchina, durante la corsa in ospedale, proprio mentre un fulmine si schiantava su una magnolia. E dal momento che in molti casi il destino si nasconde proprio nel nome, Fulmine avrà una vita tempestosa, contrassegnata da una lunga serie di ostacoli. Il primo sarà quello di crescere senza un padre. Salito in cerca di lavoro e fortuna da un misero paesino della Puglia a uno ricco del Veneto, Fulmine capirà presto di quanta ipocrisia sia ancora intrisa la nostra società e si batterà per cambiarla schierandosi dalla parte dei più deboli. Denuncerà la “morte bianca” di un muratore, difenderà quattro ragazzini di colore malmenati da una ronda, cercherà di svegliare le coscienze dei giovani del luogo. In breve Fulmine diventerà un leader e troverà un grande seguito quando metterà in atto il rivoluzionario progetto di una rivolta “violenta e pacifica” allo stesso tempo. Un atto di grande coraggio che porterà avanti anche a costo di mettere in gioco il proprio amore e la stessa vita.
 
Sabato 10 maggio, ore 16.00Presentazione del volume: “Fulmine” di Lello Gurrado

“Sognando Paolo Rossi”

di Maurizio Malavasi, Leone Editore.
sognando-paolo-rossi_LRG
“Sognando Paolo Rossi” è un romanzo molto divertente, la storia di tre ventenni del 1982 che partono all’avventura per seguire l’epopea azzurra ii famosi mondiali di Spagna. Ognuno di loro ha però un motivo per scappare dall’Italia: uno è stato appena licenziato, l’altro da poco mollato sull’altare e l’ultimo vuole andare a cercare il suo amministratorecondominiale sparito con tutta la cassa a Barcellona. Il prossimo mondiale brasiliano di calcio evoca i ricordi del mitico Italia-Brasile 3-2 di Spagna 82 e volevo creare un comune denominatore che unisse i lettori quarantenni e oltre che hanno vissuto le emozioni del ’82, con i ventenni-trentenni di adesso che a quel tempo non erano nemmeno nati e sono in attesa della prossima Coppa del Mondo di calcio. Il soggiorno tra Barcellona e Madrid li coinvolge in un vortice di equivoci, situazioni esilaranti e al limite del paradossale all’inseguimento del ragionier Taralli e della sua fidanzata brasiliana. Nel frattempo emergono sempre di più le imprese dei ragazzi di Bearzot a cui loro assistono infiltrandosi negli stadi per seguire le partite o entrando per sbaglio nel loro ritiro o in quello del Brasile combinandone di ogni.
“Sognando Paolo Rossi” è un romanzo di amicizia e di sport, di perdoni e di grandi imprese, di amori nati nella finale del Bernabeu e di euforie collettive di un Paese impazzito per quella vittoria. Il testo inoltre porta all’attenzione del lettore il tema della amicizia e del perdono per l’amicizia tradita: in un mondo dove i valori umani stanno sempre più perdendo importanza, l’amicizia rimane ancora unodei capisaldi della nostra convivenza e non una bandierina da sventolare su Facebook. Il calcio è descritto con gli occhi da appassionato del ‘gioco più bello del mondo’ e non con quelli da semplice tifoso: calcio come impresa sportiva, calcio come poesia, calcio come bellis-
sima favola, come appunto quella degli azzurri dell’82.
L’esperienza nella stesura del libro è stata fantastica dato che per documentarmi bene su quelle vicende ho sentito la testimonianza di tanti eroi del Mundial: Oriali, Altobelli, Galli,
Bergomi, Cabrini, Collovati, Tardelli, Graziani e il grande Paolo Rossi, il quale oltre a ispirarmi il titolo mi ha rilasciato una bellissima intervista che ho pubblicato sul libro.
Le prefazioni inoltre di Carlo Nesti, grande giornalista e inviato ai tempi per la Rai, e di Angiolo Radice, giovane giornalista Mediaset, hanno dato un tocco ancora più ‘di classe’ al romanzo.
Sabato 14 giugno, ore 16.00Presentazione del volume “Sognando Paolo Rossi” di Maurizio Malavasi
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...